Il passo lento dell’essere
- eleonora bortoletto
- 15 ott 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Scopri perché essere prima di fare è la chiave della leadership autentica. VIVA nasce dal silenzio, dall’ascolto e dalla consapevolezza di sé.
Viviamo in un tempo che ci spinge a fare. Produrre, correre, realizzare.
Ma senza la consapevolezza di chi siamo, il fare diventa solo movimento.
E allora la domanda si fa profonda: essere o fare?
L’illusione del fare
Siamo cresciuti con l’idea che il valore si misuri da quanto facciamo. Eppure, quante volte ti sei sentita esausta, pur avendo “fatto tutto”? Il rischio è vivere in una bolla di fare continuo, fatta di azioni che si sgretolano non appena qualcuno prova a guardarci dentro.
Fare senza essere è come camminare senza sentire la terra sotto i piedi.È un moto perpetuo che consuma, ma non costruisce.
L’essere come radice
Essere è ciò che resta quando tutto si ferma.È il battito gentile del cuore, la foresta che cresce in silenzio. È la somma dei nostri mondi interiori, delle convinzioni, del vissuto e delle cicatrici che ci hanno insegnato a sentire.
Essere è pelle e anima, è verità.
E da lì, da quella radice profonda, nasce la chiarezza.Quando sai chi sei, ogni azione diventa scelta.
VIVA: il ritorno all’essenza
VIVA nasce dal silenzio, dalla calma, dall’ascolto.
È l’incontro tra due lembi di pelle — dentro e fuori — che tornano a parlarsi. È la riscoperta dei valori, delle emozioni e dell’identità autentica.
Come gli elefanti, che si muovono con passo lento ma sicuro, intrecciando forza e tenerezza, anche noi possiamo imparare a muoverci nella vita con presenza e grazia.
Perché la vera forza non è nella velocità, ma nella direzione.
Quando l’intenzione incontra l’azione
Solo quando c’è chiarezza di intenzione, il fare acquista potenza. Non è più reazione, ma creazione.
È un movimento che nasce da dentro, come una danza di energie che si allineano.
Essere, prima di fare.Sentire, prima di decidere.È questa la chiave della leadership autentica: guidare con il cuore, non con la fretta.
Il mio invito...
Essere non è un traguardo, è un ritorno. Un passo lento e profondo verso casa.
E tu? Ti stai concedendo il tempo di essere prima di fare?







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